Spa-Francorchamps… l’università dei piloti

Quando pensi a Spa pensi ad Eau Rouge. Molti però si confondono credendo che la curva più bella sia effettivamente quella. Secondo me invece è la salita subito dopo, il Radillon. A Spa ci sono stato tante volte, ma ogni volta vedere quel tratto di pista mi impressiona. La prima volta in Belgio fu ad una 24h. Arrivammo in un parcheggio, ed io e Samanta vedemmo subito quel tratto di pista. All’inizio non capimmo, pensavamo fosse una stradina di servizio.. troppo scoscesa, troppo ripida… ed invece era lei, la parte di pista più impressionante che abbia mai visto. Ma oltre a quel tratto Spa è bella tutta. Malmedy, da cui si ammira un paesaggio mozzafiato, Puohon, blanchimont, La Source, dove le auto ti passano sotto a non più di 20 cm di distanza. E’ sempre un piacere venire in Belgio. Anche il viaggio è molto affascinante. Passi dalla Svizzera, con le Alpi che ti osservano imperiose e i laghi che rispecchiano il blu intenso del cielo, attraversi le grandi pianure francesi, dove di tanto in tanto puoi vedere fantastici castelli di anni ormai lontani… Attraversi la cittadina di Saarbrucken, dove l’autostrada finisce senza alcun casello in una strada cittadina (!!!) e poi 200 km di boschi, conifere e vallate da sogno. Le Ardenne, teatro di feroci combattimenti nella seconda guerra mondiale. Ci si mette in media otto ore, alcuni dicono che sia tempo sprecato, che sono matto ogni volta ad usare la macchina per fare questa trasferta, quando il viaggio in aereo dura solo un’ora. Ma in aereo ti perdi tutto, ti perdi la possibilità di ammirare l’europa da vicino, ti perdi la possibilità di vedere questi panorami che ti rimarranno dentro per sempre.