Storia della Mazda Cup
Nel 2004 nacque il campionato Mazda RX-8 Sport Cup, monomarca che si presentò come normale evoluzione della già collaudata Sport Cup MX-5 andata in pensione dopo cinque edizioni.
Il Trofeo fu subito ribattezzato “Trofeo della Rotativa” con riferimento alla peculiarità del motore rotativo Renesis, montato sulla RX-8.
La vettura era molto interessante sia per le caratteristiche del motore, capace di raggiungere la potenza massima di 250cv, sia per la sua accattivante livrea.
Furono venti le RX-8 messe a disposizione e portate in pista da un gruppo di piloti molto variegato: oltre a piloti giovani che muovevano i primi passi nelle ruote coperte, in pista anche gli over 40. Infatti, oltre alla classifica Assoluta, erano premiati in speciali graduatorie anche gli Over 40 e gli Under 23.
Nel 2005 furono introdotte alcune novità tecniche: un nuovo muso anteriore con nuove prese d’aria; nuova coppia conica che permise di accorciare i rapporti del cambio; una telemetria sofisticata per migliorare la gestione delle vetture.
Il campionato era supportato dall’iniziativa “Test the Best”, voluta da Mauro Pregliasco, presidente dell’Astra Racing, e sostenuta dalla Mazda Motor Italia che invitava clienti e simpatizzanti a provare in pista le vetture e a vivere il paddock da protagonisti.
Così come avveniva per la Sport Cup MX-5 proseguì la selezione “Astra-AutoSprint cercano piloti”, test mirato a far emergere il pilota che avrebbe poi disputato gratuitamente il campionato.
Samanta Capacini


