Storia dell'ITCC

L'Italian Touring Cars Competition, novità proposta dal Gruppo Peroni nel 2007, non ha avuto un percorso semplice ed è, infatti, sceso in pista nel solo biennio 2007-2008.
La Serie, dedicata alle vetture Super 2000, mirava al rilancio nazionale della categoria con un calendario articolato su sette prove ed un regolamento che si ispirava al WTCC e ai molti campionati nazionali presenti nei paesi europei.

Potevano partecipare le vetture in allestimento Super 2.0 e quelle Super Produzione senza alcun limite di omologa. Le vetture formavano un unico schieramento di partenza, ma avevano classifiche e punteggi separati.
Il sistema di gara, simile a quello del WTCC, prevedeva uno o due turni di prove libere di trenta minuti ed un'unica sessione di prove cronometrate della durata massima di trenta minuti. Entrambe le gare del weekend erano disputate sulla distanza di circa 50 km. Anche il sistema dei punteggi, delle penalità in peso e la griglia di partenza di gara 2, stabilita invertendo l’ordine d’arrivo di gara 1 per i primi otto, erano simili a quanto previsto dal regolamento WTCC. Le vetture Super Produzione condividevano con le Super 2.0 il sistema di punteggio, ma avevano un regolamento tecnico specifico. Con modifiche mirate e poco costose si potevano trasformare vetture Gruppo N in vetture Super Produzione di assoluto livello. Pochi i limiti imposti, sempre indirizzati al mantenimento dei costi. Era consentito l’intervento sugli ingombri, alleggerire la vettura fino al peso minimo compreso fra i 1070 e i 1115 kg (in base alla trazione e tipologia di vettura), e la modifica di alcune parti meccaniche come albero motore, testata, bielle e bracci sospensioni.

Durante la prima stagione, a campionato in corso, fu introdotta la classe 24H Special, che ricalcava l'omonimo raggruppamento Nurburgring 24H Special 2007, ammettendo vetture benzina fino a 2000cc e diesel fino a 3500cc. Una nuova classe serviva per rinfoltire il parco partenti a livello di classifica assoluta. Allo stesso scopo lo schieramento delle SuperProduzione fu arricchito dalla partecipazione di vetture provenienti dalla Clio Cup e dalla Alfa 147 Cup.
Nel 2008 il campionato ITCC tornò in pista, nonostante i pochi consensi riscontrati con la prima stagione. In un primo momento si era pensato che il campionato potesse confluire nel nuovo Turismo Endurance, ma si scelse di mantenerne l’autonomia, presentando poche novità. I weekend sarebbero stati flessibili con la possibilità di disputare 1 o 2 gare, sempre precedute da un turno unico di qualifiche. Gli iscritti restarono pochi e per gli ultimi tre appuntamenti stagionali si decise di inserite le classi dell’ITCC nelle gare del Driver’s Trophy. Ultimo tentativo per rivitalizzare un campionato ormai destinato a chiudere, dando modo ai team e ai piloti di terminare la stagione in gare più ricche di partecipanti e quindi più combattute e divertenti.

Samanta Capacini