Storia dell'ETCS - EOS

L’Endurance Touring Car Serie è stato per molti anni il fiore all’occhiello dell’organizzazione Peroni. Campionato per vetture turismo, portate in pista con varie configurazioni, impegnate in gare endurance.
Nel 1998 il gruppo Peroni lanciò in Italia due categorie, la Touring Master Cup (TMC) riservata alle motorizzazioni a benzina e la SuperDiesel Challenge per vetture diesel.
Nel 2003 i due campionati si unirono, pur mantenendo le loro caratteristiche individuali, dando vita alla Endurance Touring Car Serie, campionato che si è spinto anche fuori Italia con gare su circuiti importanti. Le vetture turismo dell’ETCS possono avere motorizzazioni benzina e diesel, prendono così parte ai due raggruppamenti Touring Master Cup e SuperDiesel Challenge suddivisi in classi, per le quali sono assegnati punteggi in base al numero dei partecipanti.

La chiave del successo dell’ETCS stava nella scelta di un regolamento flessibile per accogliere le sempre maggiori richieste di adesioni al campionato, ammettendo quindi svariate classi. All’interno di questo regolamento la Classe 24 H Special, che fa riferimento alle norme della 24 Ore del Nürburgring, diventò un vero e proprio punto di riferimento, tanto che nel 2004 il 75% delle vetture partecipanti erano iscritte a questa classe (al cui interno erano poi suddivise in base alla cilindrata e al tipo di motorizzazione, benzina o diesel). Questa classe riscuoteva consensi perché, pur non consentendo molte modifiche ai motori, lasciava spazio ai preparatori che avevano libertà d’azione sull’aerodinamica.

Le gare potevano essere disputate sulla distanza delle 2, 4 o 6 ore, ma nel 2005 la durata minima passò da 2 a 3 ore per avere equipaggi composti da 2/3 piloti (scoraggiando le gare in solitaria).
Alla fine del 2007 l’ETCS ottenne il riconoscimento di Serie Internazionale FIA, grazie all’interesse e alla partecipazione sempre crescente di team e piloti stranieri. Per questo l’edizione 2008 comprendeva tre trasferte europee. La durata delle gare fu standardizzata sulle 4 ore, ad eccezione della tradizionale 6 ore notturna di Misano. L’ETCS, che nel 2007 segnò il record di 51 equipaggi nella 6 Ore di Misano, iniziò la sua fase di declino nel 2008 con un primo calo di presenze, dovuto principalmente alla nascita del CITE. Nel 2009, complice la crisi economica, la serie subì un’ulteriore e drammatica diminuzione che costrinse la cancellazione delle gare oltre confine.

Ciò ha portato gli organizzatori a rivedere la formula dell’ETCS per tentare di dare alla categoria un futuro, pur rimanendo fedele ai suoi punti di forza: gare di durata e vetture 24 H Special.
Dal 2010 l’ETCS diventa Endurance Open Series con regolamento della 24 Ore del Nurburgring e apertura alle GT, con le vetture GT3 e GT CUP. Il format prevede due gare da 6 ore e cinque gare da 3 ore, scelta finalizzata alla riduzione dei costi. Le iscrizioni sono state differenziate in base alla cilindrata, per riportare in pista anche le vetture meno potenti, e i motori flangiati a 4000cc, per ridurre il livello prestazionale. Le vetture più piccole possono montare serbatoi più grandi per ridurre il numero delle soste. Prevista la benzina libera e la monogomma. Il tutto è finalizzato a riaccendere i riflettori sul campionato, riportando in pista anche vetture con motorizzazioni 3000cc e 3200cc, che sono state l’anima dell’ETCS, e farle tornare ad essere competitive.
Il progetto EOS deve, però, fare subito i conti con l’assenza di iscritti, solo una decina all’esordio, problema che ha comportato la cancellazione delle gare da 3 ore. Sono quindi disputate solo le 6 ore in attesa di tempi migliori.

Samanta Capacini