Storia della Formula Gloria

Enrico Glorioso, dopo aver fondato nel 1977 la Sparco, società leader per l’abbigliamento dei piloti, decise di realizzare il sogno della sua vita diventando costruttore di auto da corsa e organizzatore di competizioni. Nacque così, nel 2003, la Formula Gloria e il Trofeo Racing for Gloria. L’idea di base era aiutare giovani di talento a farsi le ossa ed emergere, dopo aver mosso i loro primi passi nei go-kart. La Gloria offriva vetture facili da guidare, didattiche, ma anche veloci nel rispetto di standard di sicurezza elevati. La formazione era garantita da un’assistenza capillare, per migliorare le tecniche di guida ed imparare la lettura della telemetria e la messa a punto dell’assetto. Tutto questo mantenendo costi contenuti.
La vettura Gloria B4.10Y era costituita da un telaio con struttura tubolare in acciaio al cromo molibdeno e la motorizzazione era di derivazione motociclistaca. Le vetture, infatti, montavano un motore Yamaha Fazer 1000 cc.
Il Trofeo ebbe il suo anno di ”gloria” nel 2005 quando la Csai scelse, per la neonata Formula Azzurra, le monoposto Gloria B5.10Y. Nelle stesso anno presero il via anche il Campionato Spagnolo e quello Norvegese per monoposto Gloria, oltre alla Serie Europea.
Nel 2006 il Trofeo Racing for Gloria cambiò denominazione, diventando Gloria Pro Cup.
Per avvicinare i giovani alla categoria fu lanciata l’iniziativa Rampa di Lancio che offriva due giornate di test a basso costo, premiando due piloti con la possibilità di correre in un week-end di gara.
La nuova Gloria Scouting Cup, dal 2008, porta avanti la tradizione del costruttore torinese nella scoperta di giovani talenti, offrendo a tanti ragazzi la possibilità di correre a basso costo con le Gloria C8F Cup.

Samanta Capacini