Storia della Auto GP
Nasce nel 2010 l’Auto GP, campionato gestito dalla Coloni Motorsport, come evoluzione della EuroSeries 3000 per la quale nel 2009 erano state introdotte le Lola B05/52 (usate parallelamente alle più vecchie Lola B02/50). L’Auto GP utilizza queste stesse monoposto Lola che precedentemente erano state usate anche nel campionato A1 GP.
Le vetture hanno un motore Zytek V8 con 3400 cc di cilindrata, capace di sviluppare una potenza di 550 cv. Le vetture sono gestite dai team che si occupano del supporto tecnico, mentre è l’organizzazione dell’Auto GP che provvede direttamente della gestione dei ricambi.
Il format prevede un weekend articolato su due gare, precedute da due turni di prove libere e uno di qualifiche. Gara 1, la più lunga (45 minuti o 90 km), prevede un pit stop obbligatorio e stabilisce, con il suo ordine di arrivo e l’inversione dei primi otto classificati, la griglia di partenza di Gara 2 (35 minuti o 70 km).
Il budget necessario, inferiore a quello di molti campionati europei per monoposto, per sostenere i sei appuntamenti della stagione è fissato dall’organizzatore ed è regolato da un contratto firmato con i piloti.
Il campionato si contraddistingue per avere un montepremi piuttosto ricco: 1.200.000 euro. L’idea di base è permettere ai piloti di guadagnare soldi grazie ai risultati ottenuti in pista. Ogni weekend ha un montepremi di 200.000 euro, distribuiti tra i primi sei piloti della classifica dell’appuntamento, calcolata sommando i punti ottenuti da ogni pilota nelle due gare del fine settimana. Quindi, oltre alla classifica di campionato, l’Auto GP ha anche una speciale classifica dei guadagni.
SAMANTA CAPACINI


