Storia del Trial
Il nome della specialità Trial deriva dalla contrazione del termine in inglese Try All, vale a dire prova tutto e rende bene l'idea dello spirito di queste competizioni: provare a superare tutti gli ostacoli.
Nel Trial la velocità e la qualità del mezzo non sono l’elemento più importante, ma a contare veramente è l'abilità del pilota.
Il Trial nacque nei primi anni 50 con la creazione dei primi prototipi con i quali i piloti potevano mettersi alla prova.Dal 1964 al 1967 fu disputato l’International Trial Master, mentre nel 1968 prese il via il Campionato Europeo di Trial e il primo Campionato Mondiale di Trial fu organizzato nel 1975. Al campionato del Mondo si affiancano i numerosi campionati nazionali.
Le moto da Trial sono caratterizzate dal peso e dalle dimensioni ridotte e dall’assenza di una comoda sella, inutile poiché il pilota conduce la sua prova in piedi sulle pedaline.
Le competizioni outdoor si strutturano su percorsi con ostacoli naturali, come fiumi, rocce, muretti, tronchi o erte salite, che devono essere completati senza mai mettere i piedi per terra. Ogni errore viene punito con punti di penalità. Dal 1993 si disputano anche gare indoor, più televisive, con percorsi ad ostacoli attrezzati nei palazzetti dello sport.
Samanta Capacini


