Imola un posto speciale

Eccomi qui, di ritorno dal primo weekend di gare dell’anno, a Imola.
Gli autodromi sono posti straordinari, con delle fortissime contraddizioni al loro interno.
Basta pensare alle strutture ultra moderne delle palazzine box e paddock che controbilanciano il resto della pista, fatta di luoghi dove la vegetazione riprende il sopravvento.
Ti capita così di passeggiare letteralmente nella storia di questo sport dove, a fatica, sono raggiungibile  luoghi straordinari, in cui l’impronta degli eventi è ancora ben presente.
Sabato pomeriggio mi sono recato alla variante del tamburello per il turno di qualifiche della Clio Cup Italia.
In quel posto, come molti di voi sapranno, quasi venti anni fa in un controverso incidente perse la vita Ayrton Senna.
Mi sono ritrovato da solo, nel silenzio che caratterizza, anche qui una grande contraddizione, il tempo che intercorre tra un turno e l’altro di prove.
Il luogo per antonomasia più rumoroso, diventa pacifico. Il parco che ospita la pista riprende il sopravvento, ti fanno compagnia gli animali con i loro versi. Gli uccellini cinguettano noncuranti dei bolidi che da li a poco li spaventeranno, le lucertole si scaldano sopra il guardrail.
Il vento accarezza le fronde degli alberi, muovendo appena le bandiere appese dai tifosi chissà quanti anni fa.
Si perché in quella curva che si portò via un grande pilota e un grande uomo, i tifosi continuano a venire in pellegrinaggio per lasciare un ultimo saluto al pilota brasiliano.
E tu sei li, solo, ma sai che non lo sei veramente. Immagini, messaggi, perfino un paio di scarpe da pilota appese alla rete. e un lapide in bronzo.
Posti speciali, nascosti ai più, che ti fan capire di essere parte di una storia più grande di quanto pensi.
Ciao Ayrton, grazie per la compagnia, verrò a trovarti anche l’anno prossimo…