Nel week-end SBK si disputano le gare del Campionato Mondiale SuperBike, del Campionato Mondiale SuperSport e del Campionato Europeo SuperStock categoria 1000 e categoria 600.
La caratteristica identificativa di questi campionati è che vi partecipano moto derivate dalla produzione di serie.

M. Flammini è l’organizzatore italiano dalla cui mente prende il via il Campionato Mondiale.
L’ispirazione nasce dalle gare americane e l’idea di base è semplice ed accattivante: far scendere in pista moto da competizione che derivano da quelle di serie, le stesse moto che chiunque può comprare da un concessionario e guidare in strada.
L’immediata identificazione tra pilota campione e motociclista appassionato è la chiave di un inevitabile successo.
Ma l’importanza di questo campionato va ben oltre la pista e risiede nel contribuire alla costruzione di modelli di serie sempre molto performanti, regalando, quindi, ai motociclisti stradali delle moto capaci di prestazioni straordinarie.

I puristi delle moto sono più vicini a questa categoria che non al motomondiale, per questo connubio pista-strada, ma anche per l’ambiente più umano che, dicono, si respiri in SBK, grazie ad un paddock vivo e non blindato in cui si muovono piloti disponibili, che non si atteggiano a divi.

Fin dall’inizio il regolamento prevedeva la partecipazione di moto 4 cilindri di 750cc e 2 cilindri con 1000cc.
Dal 2004 la cilindrata è passata a 1000cc per tutte le moto, questa mossa aveva tra gli obiettivi anche quello di contrastare lo strapotere della Ducati 2 cilindri.
Ogni appuntamento prevede 2 gare, le qualifiche prevedono una sessione in cui tutti i piloti girano in pista contemporaneamente seguita dalla SuperPole dove una moto alla volta cerca di conquistare la partenza al palo.

Le case costruttrici entrano in gioco e si impegnano direttamente nel mondiale.
Il team italiano Rumi - Honda RC 30 vince le prime 2 edizioni, disputate nel 1988 e 1989, con F. Merkel.
Nell’albo d’oro dei costruttori la Ducati ha scritto tantissime volte il suo nome, espressione di un dominio che l’ha consacrata, non a caso, regina della categoria.
Le case presenti nell’edizione 2005 sono: Suzuki, Ducati, Honda, Yamaha, Kawasaki e Foggy-Petronas.

La SuperSport nasce dalla presa di coscienza che, sul mercato delle moto, la battaglia reale tra i marchi è nelle categorie di media cilindrata.
Così nel 1997 fa il suo esordio il Campionato Mondiale SuperSport, costola della SBK, rispetto alla quale c’è una minore possibilità di elaborazione e quindi costi più contenuti.

La SuperStock infine nasce nel 1999 ed affianca la SBK nelle date europee. L’obiettivo della categoria è quello di creare un vivaio per giovani talenti, una scuola di formazione.
I vantaggi del campionato sono dati dai bassi costi, in quanto vi prendono parte moto di serie sulle quali non si possono operare interventi.
Vi possono accedere non le case costruttrici, ma piccoli team con piloti rigorosamente under 24.
Peculiare lo schieramento di partenza a piramide, con il pole-man da solo in prima fila.
Nel 2005 il Campionato Europeo si divide in SuperStock 1000 e 600.